Premio Nazionale di Letteratura Neri Pozza: i finalisti

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L’annuncio dei 12 libri in gara e dell’esito della Sezione Giovani

Milano, 26 giugno 2015.

Ecco i dodici inediti che si contenderanno il Premio Nazionale di Letteratura Neri Pozza: Il canto delle voci perdute di Alice Bassi, Solo per te, Euridice di Raffaella Battaglini, La truffa come una delle belle arti di Giorgio Burri (pseudonimo), Letizia di Giuseppe Colecchia, Dentro soffia il vento di Francesca Diotallevi, Jerusalem Hostel di Joel Ferri (pseudonimo), Almanacco veneziano di Cristina Gregorin, Vita, morte e improbabile resurrezione di Leo Re di Fabrizio Mercantini, Le cene inutili di Massimo Paperini, Marca gioiosa di Roberto Plevano, PalazzoKimbo di Piera Ventre, L’ultimo blu a ovest di Valeria Viganò.

Per la nuova Sezione Giovani, rimangono in gara i romanzi Il canto delle voci perdute di Alice Bassi e Dentro soffia il vento di Francesca Diotallevi. La commissione di Neri Pozza editore, in collaborazione con la FONDAZIONE PINI/CIRCOLO DEI LETTORI, li ha ritenuti meritevoli di figurare tra i 12 finalisti dell’edizione maggiore del Premio. I due romanzi concorrono dunque anche per la sezione principale del Premio.

Basato sul modello dei Premi letterari spagnoli, quasi tutti organizzati dagli editori, il Premio Nazionale di Letteratura Neri Pozza, giunto alla sua seconda edizione, è dedicato a opere inedite di narrativa letteraria. Alla data conclusiva, il 10 aprile, sono arrivati 1293 testi. Una commissione designata dalla casa editrice ha selezionato dodici opere che da oggi saranno sottoposte al giudizio di un Comitato di Lettura composto dall’agente letterario Marco Vigevani, dagli scrittori e giornalisti Francesco Durante e Stefano Malatesta, dallo scrittore e critico letterario Silvio Perrella, dalle scrittrici Romana Petri e Sandra Petrignani, dal direttore editoriale Giuseppe Russo. Dalla cinquina finale che ne emergerà verrà poi scelto il vincitore, che riceverà in premio un assegno di 25 mila euro e la pubblicazione dell’opera da Neri Pozza Editore.

 

Nel 2015 nasce la Sezione Giovani, indetta all’interno del Premio Nazionale di Letteratura Neri Pozza in collaborazione con la Fondazione Pini. La sezione è riservata ai partecipanti al Premio che abbiano età inferiore ai 35 anni e prevede per il vincitore la pubblicazione dell’opera da parte di NERI POZZA EDITORE. Alla data conclusiva, il 10 aprile, sono arrivati 255 testi in concorso per la Sezione Giovani. La selezione delle opere è avvenuta a cura del COMITATO DI LETTURA del Premio Nazionale di Letteratura Neri Pozza in collaborazione con la FONDAZIONE PINI/CIRCOLO DEI LETTORI grazie a una giuria composta da 10 membri scelti fra i lettori (7) e gli iscritti (3) ai corsi di scrittura creativa di Laura Lepri.

 

La rosa dei romanzi in concorso rivela in maniera sorprendente la molteplicità di indirizzi che caratterizza oggi la nuova narrativa italiana.

 

Tra i finalisti figurano romanzi storici come Le cene inutili, che segue l’avventurosa vita del cuoco Guglielmo Testa tra l’Italia del Primo Novecento e la Germania della Prima guerra mondiale e poi del nazismo; Almanacco veneziano, che racconta la quotidianità della Venezia di fine XIII secolo attraverso le vicende di un mercante che diventerà uno degli uomini più rispettati della Serenissima, e Marca gioiosa, romanzo di formazione che ci racconta adolescenza, giovinezza e maturità di Amalrico, tra Italia e Francia del XIII secolo.

 

Romanzi di impronta contemporanea che si costruiscono intorno al sentimento di estraneità al mondo e alla ricerca di un altrove, come Letizia in cui il protagonista sfida regole e convenzioni sociali, fino a un epilogo inaspettato o Vita, morte e improbabile resurrezione di Leo Re che narra con ironia la sorte di Leo Re, anti-eroe contemporaneo, la cui inettitudine diviene l’involontaria causa di vicende grottesche ma universali.

 

Opere che hanno al centro indimenticabili figure femminili come ne L’ultimo blu a ovest che racconta l’ardua ricerca e affermazione di un’identità all’interno di complicate relazioni famigliari, in una lunga cavalcata temporale dal dopoguerra a oggi, e Solo per te, Euridice che, con una prosa sofisticata, ricostruisce nella prima parte l’esistenza di una poetessa attraverso molteplici e contraddittorie testimonianze e, nella seconda, illumina gli oscuri itinerari dell’arte.

Romanzi che ci presentano comunità di personaggi come Jerusalem Hostel, in cui, seguendo il protagonista in un viaggio tra Napoli e Tel Aviv, incontriamo la stravagante comunità che popola ciò che rimane dei vecchi fasti del Tel Aviv Hotel; come La truffa come una delle belle arti, in cui il protagonista racconta la storia della sua famiglia e della particolare passione che lo lega ai suoi antenati: la truffa; o come PalazzoKimbo, un palazzone ai bordi della tangenziale di Napoli su cui troneggia la pubblicità luminosa del caffè e che per Stella diventa un mondo e un punto di osservazione insieme.

I due romanzi rimasti in concorso per la Sezione Giovani condividono la forza e la determinazione delle loro protagoniste femminili:  Il canto delle voci perdute, dove  la giovane Akiko affronta quotidianamente il suo essere diversa in una piccola comunità industriale in cui una frangia di neonazisti commette crimini efferati, e Dentro soffia il vento, in cui la solitaria Fiamma vive all’ombra dei pregiudizi di una comunità provata dalle sofferenza della Prima guerra mondiale, sofferenze che non rinuncerà a alleviare con quella stessa arte magica causa della sua emarginazione.

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